I costi occulti della crisi degli istituti bancari italiani

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Comunicato stampa: AGLI UOMINI DEL GOVERNO

5 dicembre 2018

AGLI UOMINI DEL GOVERNO

Le sottoscritte associazioni di risparmiatori, preso atto delle dichiarazioni pubbliche degli onorevoli Villarosa, Fraccaro e Paragone di riformulazione dell’art. 38 della legge di bilancio (fondo a favore dei risparmiatori) concordano che i principi di riformulazione si debbano coerentemente concretizzare chiaramente nel testo di emendamento che il Governo si accinge a presentare al Senato,  e dunque che:

  • sia presente un richiamo all’art. 47 cost. che tutela il risparmio e che, dunque, si preveda un indennizzo a favore di tutti i risparmiatori;
  • il testo di legge sia impostato sul concetto di indennizzo e non sul concetto di “ristoro/rimborso di un danno” che deve essere provato ; conseguentemente si seppellisca finalmente la legge 205/17 (legge Baretta–Puppato–Santini) altrimenti impostata;
  • l’indennizzo venga liquidato per sola dimostrazione della proprietà del titolo e l’ente liquidatore sia una Commissione Tecnica Ministeriale presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze che verifichi le domande e trovi conferma della proprietà dei titoli in capo al risparmiatore tramite libro soci o altro documento, esclusione dell’arbitro ACF da ogni procedura relativa al fondo a favore dei risparmiatori;
  • gli obbligazionisti subordinati siano compresi tra i beneficiari dell’indennizzo e liquidati in percentuale del patrimonio investito;
  • a ragione dell’impianto della norma sul concetto di “indennizzo” (e non più quello di rimborso di un danno da provare), tutti i proprietari dei titoli – anche tramite acquisto sul mercato secondario – siano compresi tra i beneficiari dell’indennizzo;
  • il calcolo dell’indennizzo sia semplice e già specificato in legge, e consideri quale riferimento il valore massimo delle azioni;
  • che sia specificato in norma lo strumento equitativo di un piano di riparto semestrale degli indennizzi, per i tre anni di liquidazione degli stessi a fronte della dotazione finanziaria di legge, così da rendere pubblico periodicamente il riparto e dare effettiva trasparenza alla procedura;
  • l’importo erogato a titolo di indennizzo sia comunque un acconto, con conseguente possibilità di aumento degli indennizzi sia in percentuale che nel tetto massimo;
  • il superamento del 100% dell’importo investito o valorizzato come da legge comporti una restituzione al fondo dell’eccedenza rispetto al 100%, in maniera da rendere il più possibile equitativa la redistribuzione delle disponibilità del fondo;
  • si preveda espressamente che sulle liquidazioni effettuate dal fondo non maturino diritti proporzionali a favore di professionisti o associazioni a titolo di parcella o altra forma di remunerazione ivi compresi “patti di quota lite” o compensi di risultato trattandosi di un indennizzo pubblico; stabilendo comunque un tetto massimo omnicomprensivo (200,00 euro) per l’eventuale aiuto compilativo della domanda di indennizzo;
  • ci sia un privilegio nell’erogazione dell’indennizzo a favore di risparmiatori in stato di disagio economico;
  • la surroga dei titoli al Fondo di Indennizzo avvenga corrispondentemente per quanto effettivamente erogato ai risparmiatori;
  • L’accettazione del pagamento a carico del Fondo di indennizzo non pregiudichi nessuna azione esperibile in qualsiasi sede e contro qualsiasi soggetto che il risparmiatore ritenga responsabile del danno subito.

Noi che credevamo nella Banca Popolare di Vicenza

Il presidente Luigi Ugone

Vittime del Salvabanche

Il presidente Letizia Giorgianni

Amici di CARIFE

Il presidente Marco Cappellari

Azionisti Associati Banche Popolare di Vicenza

Il vicepresidente Caterina Baratto

Centro Primo Soccorso Risparmiatori

Il presidente Aldo Walter Baseggio

Coordinamento Associazioni Banche Popolari Venete “don Enrico TORTA”

Il presidente Andrea Arman

A TUTTI I RISPARMIATORI

7 dicembre 2018

A TUTTI I RISPARMIATORI

Riceviamo quotidianamente numerose richieste di chiarimento perché moltissimi risparmiatori sono stati contattati da varie associazioni di consumatori che li sollecitano a conferire loro l’incarico di assistenza per ottenere il recupero del risparmio perduto.

Senza voler valutare le singole proposte che vengono fatte ai risparmiatori, è nostro dovere informare che la legge finanziaria  2019, nella quale dovrebbe essere inserita la previsione di un fondo di indennizzo a favore dei risparmiatori, non è ancora stata approvata e quindi non si conosce ancora come e quando l’indennizzo  sarà erogato.

Vi invitiamo, quindi, a non prestare attenzione alle tante notizie che girano in rete, garantendoVi che appena vi saranno concrete novità sarà nostra cura informarVi tempestivamente.

Nel contempo, proprio perché ancora non vi è sicurezza su come si dovrà procedere per ottenere l’indennizzo che il Governo ha promesso, Vi invitiamo alla massima attenzione ed anche cautela prima di firmare documenti  che vi impegnino con associazioni o professionisti.

Coordinamento Associazioni Banche Popolari Venete “don Enrico Torta”

Il presidente avv. Andrea Arman