EX POPOLARI: AI CORRENTISTI LA LETTERA CON TASSI “SPAVENTOSI”

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RICORSO ALLA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL’UOMO CONTRO LE BANCHE.

Gentili tutti,
rinnoviamo l’invito a partecipare all’iniziativa dell’Onorevole David Borrelli e del Movimento 5 Stelle:
RICORSO ALLA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL’UOMO CONTRO LE BANCHE,
anche per chi ha aderito alla transazione
Inoltriamo i moduli da compilare e l’elenco della documentazione da inviare a :
Ufficio David Borrelli   (Deputato al Parlamento Europeo)
Via Roncole 3 – 31100 TREVISO
Tel. fisso: +39 0422 303944 lunedì- venerdì 9.00-13.00 14.00-18.00
Può essere inviata anche via email a:  info@ricorsocedu.it 
Modulo di adesione Ricorso CEDU
Elenco documentazione da allegare:
– copia della carta di identità o passaporto (in corso di validità) e copia del codice fiscale;
– copia dell’atto di acquisto delle azioni comprensiva di quantità e prezzo;
-indicazione della Banca e della Agenzia presso cui si è proceduto all’acquisto delle azioni (eventualmente:  indicazione di altri rapporti con detta Banca al momento e/o in funzione dell’acquisto medesimo, come conto corrente, mutuo, apertura di credito, etc…)
– copia estratto conto titoli al 31/12/2016 o al 30/06/2017
-(per coloro che hanno accettato la transazione) importo ricevuto e copia dell’atto sottoscritto.

La raccolta dei documenti sopra richiesti permetterà di elaborare la lettera di ricorso che, previa Sua sottoscrizione, verrà depositata presso la Corte di Strasburgo.

Comunicazione di sollecito ad un riscontro alla nostra richiesta inviata alla dirigenza di Banca Intesa (e altri) a novembre 2017

20 febbraio 2018

COORDINAMENTO ASSOCIAZIONI BANCHE POPOLARI VENETE “don Enrico TORTA”

La presente comunicazione è inviata alla dirigenza di Banca Intesa – San Paolo ed ai Commissari Liquidatori di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca. E’ anche inviata per conoscenza al Governatore della Regione Veneto, al Presidente del Consiglio Regionale del Veneto, al sottosegretario all’economia Pier Paolo Baretta ed agli organi di stampa

Già da mesi abbiamo fatto presente la difficile condizione in cui si trovano migliaia di risparmiatori che sono, loro malgrado, diventati clienti di Banca Intesa San Paolo e di tanti altri che invece sono transitati alla gestione della Liquidazione Coatta Amministrativa di Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca. Sotto riportiamo lo scritto  già inviato agli stessi destinatari del presente, per ben due volte ed a mezzo PEC nel mese di novembre 2017,  cui nulla di concreto ha fatto seguito.

Nell’ inerzia del Governo, che cerca di ingannare i risparmiatori intrattenendo relazione con associazioni che si dicono titolari di interessi dei risparmiatori ma che in realtà ne rappresentano molto pochi,  – faccio preciso riferimento alle associazioni riunite in CNCU – Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti (Adusbef, Adiconsum, Adoc, Associazione Ezzelino da Onara, Casa del Consumatore, Codacons, Federconsumatori Fvg, Federconsumatori Veneto, Lega Consumatori, Unc) – ,  noi associazioni di risparmiatori costituita da risparmiatori e non emanazioni  di associazioni sindacali o altro, facciamo

RICHIESTA

Di un incontro ufficiale con il Governo, la dirigenza di Banca Intesa – San Paolo, i commissari liquidatori delle due popolari venete, al fine di fare chiarezza e cercare una soluzione sulle seguenti questioni:

Modalità di trasferimento dei conti dei vecchi clienti “banche popolari venete” a Banca Intesa, condizioni unilateralmente imposte da Banca Intesa, individuazione di interlocutori all’ interno di Banca Intesa senza dover attendere mesi per poter discutere della singola posizione;

Modalità di individuazione e trasferimento delle posizioni debitorie con chiara indicazione di quali siano i rapporti che vanno a Banca Intesa e quali alla L.C.A.;

Fissazione dei tassi passivi per la clientela sulle posizioni debitorie;

Individuazione di modalità di estinzione dei debiti sia nelle posizioni con Banca Intesa che in quelle con L.C.A. , attualmente è pressoché impossibile transare le posizioni e Banca Intesa applica tassi passivi prossimi e spesso superiori  al 20% ;

Revisione delle modalità di comunicazione e di iscrizione dei debitori provenienti da Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza alla Centrale Rischi stante l’impossibilità di trattare le posizioni debitorie per assenza di interlocutori da parte di Banca Intesa e L.C.A. .

Confidando nell’accoglimento della presente richiesta si porgono distinti saluti.

Coordinamento Associazioni Banche Popolari Venete “Don Enrico Torta”

Il presidente avv. Andrea Arman



Questo è il testo di quanto con PEC inviato a novembre 2017.

COORDINAMENTO ASSOCIAZIONI BANCHE POPOLARI VENETE “don Enrico TORTA”

La presente comunicazione è inviata alla dirigenza di Banca Intesa – San Paolo ed ai Commissari Liquidatori di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca. E’ anche inviata per conoscenza al Governatore della Regione Veneto, al Presidente del Consiglio Regionale del Veneto, al sottosegretario all’economia Pier Paolo Baretta.

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Quotidianamente veniamo investiti del problema della scadenza delle posizioni debitorie che a vario titolo interessano i risparmiatori delle banche popolari venete. Trattasi di posizioni a suo tempo accese con Veneto Banca o, ma anche e, Banca Popolare di Vicenza nell’ impossibilità di vendere le partecipazioni in tali società. Con le menzionate banche, al tempo, erano stati concordati tassi di interesse che arrivavano al massimo al 2,50 %. Dopo la L.C.A. delle menzionate banche sono arrivate a molti risparmiatori  comunicazioni che informano della scadenza della posizione, per spirare del termine o per revoca, con indicazione dei nuovi tassi applicati, tassi che vanno dal 10,50 % al 14,50%. Ciò sta creando una situazione di ulteriore sofferenza, quando non di panico, ai risparmiatori, i quali si trovano esposti a tali tassi elevatissimi e nell’ impossibilità di avere un dialogo utile con gli attuali continuatori delle posizioni da parte bancaria. I contatti con gli sportelli delle ex popolari venete hanno sortito risposte del tipo: pagate il debito oppure rinegoziate con Banca Intesa San paolo  un nuovo credito alle condizioni che questa applicherà.

Chiediamo quindi un urgente incontro con chi ha autorità nella gestione delle posizioni sopra descritte al fine di trovare quanto prima una linea univoca, che consenta di affrontare il problema senza ulteriori penalizzazioni per i risparmiatori.

Distinti saluti.

Coordinamento Associazioni Banche Popolari Venete “don Enrico Torta”

Il presidente avv. Andrea Arman

 

Comunicazione

A seguito delle numerosissime situazioni di cui siamo stati portati a conoscenza si ritiene opportuno che coloro che hanno debiti con  Veneto Banca e /o Banca Popolare di Vicenza, mandino, a Banca intesa la comunicazione in allegato.Bisogna fare la compilazione degli spazi vuoti con  luogo e data di scrittura, dati anagrafici, firma, sede della filiale di Banca Intesa e PEC della stessa. L’invio alla filiale di Banca Intesa può essere sostituito con deposito a mano facendosi timbrare la ricevuta. Per eventuali chiarimenti contattare il Coordinamento Associazioni Banche Popolari Venete “don Enrico TORTA”.

Banca Intesa interessi passivi

banca intesa interessi passivi