L’INEFFABILE LEGGEREZZA DI BANCA D’ITALIA

Fabrizio Viola, ex amministratore delegato di Banca Popolare di Vicenza, oggi in liquidazione coatta amministrativa, è stato nominato da Banca D’Italia liquidatore di  Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca, anch’essa in liquidazione coatta amministrativa. La notizia ha sconcertato per l’evidente conflitto di interessi conseguente il differente ruolo assunto con l’incarico di liquidatore che dovrebbe anche verificare la correttezza dell’operato degli amministratori delle banche messe in liquidazione, e quindi di se stesso. Ulteriore disagio ha poi provocato la notizia che Fabrizio Viola sia imputato a Milano, assieme a ad altri nomi importanti della finanza italiana, per i reati di false comunicazioni sociali e manipolazione del mercato, fatti commessi nella veste di amministratore di Monte dei Paschi di Siena. Parlando con l’avv. Sergio Calvetti, che in quel processo assiste circa 600 risparmiatori, apprendevo che Banca d’Italia e Consob si sono dichiarate parti offese nel processo a carico di Fabrizio Viola, evidentemente – altrimenti non vi sarebbe ragione logica nel porsi nel ruolo processuale di “parte offesa”- ritenendo che vi sia la responsabilità degli imputati per i fatti loro contestati.
Sono andato a capo nello scrivere per cercare di interrompere i pensieri che tale informazione mi ha causato e trovare sufficiente serenità che mi consenta di esporre senza essere querelato.
Quando mi sono avvicinato alla vicenda delle popolari venete -e l’ho fatto obtorto collo, avendo di certo preferito non essere socio di quelle banche- subito ho sentito parlare di professionalità, competenza ed onorabilità quali requisiti fondamentali per amministrare una banca. Alle elezioni del nuovo C.d.A. di Veneto Banca del 2016 i candidati erano stati analizzati fin nei minimi particolari al fine di accertare la presenza dei requisiti indispensabili, anche sulla scorta delle rigorose indicazioni  impartite dalla Banca Centrale Europea – sezione Vigilanza Bancaria – contenute nella “Guida alla verifica dei requisiti di professionalità ed onorabilità” , documento facilmente rinvenibile  in rete. In tale autorevole guida, alle pagine 13, 14 e 15 si affronta il tema della onorabilità, ponendo particolare attenzione ai procedimenti penali in corso, alla loro natura ed anche alla possibilità di valutazione di quanto negli stessi venisse accertato ancorché si concludessero con l’assoluzione. Alle pagine successive viene invece trattato l’argomento del conflitto d’interessi. A leggere tale guida risulta evidente che Fabrizio Viola non avrebbe i requisiti per amministrare una banca.
Ma allora, perché Banca d’Italia -che, fra l’altro e lo si ripete, ritiene Fabrizio Viola  colpevole di gravi reati commessi in ambito bancario-   lo ha nominato liquidatore nella  complessa e confusionaria operazione finanziaria  delle banche  popolari venete?
19 settembre 2017
Coordinamento Associazioni Banche Popolari Venete “don Enrico Torta”
Il presidente avv. Andrea Arman
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COMUNICAZIONI

–        Martedì 26 settembre saremo a Crocetta del Montello (sportlab) dalle 14.00 alle 18.00, per raccogliere le ultime documentazioni relative al contributo regionale spese legali e le ultime documentazioni per avv. Fadalti.

–       Sportello di Crocetta (sportlab): chiuso dal 29 settembre al 16 ottobre, riapre il 17 ottobre dalle 14 alle 18

–        Informiamo che: Caterina Baratto sarà contattabile solo via mail dal 29 settembre al 29 ottobre, Flora Lazzarotto sarà contattabile anche telefonicamente al 347 8863 545

–        Ricordiamo per chi volesse unirsi alla delegazione per ROMA il 4 ottobre, GIORNATA NAZIONALE RISPARMIO TRADITO di contattare Danilo Scattolin 0422 807262